In relazione alle notizie di stampa diffuse in questi ultimi giorni, riguardanti l’inchiesta della Procura della Repubblica che coinvolge dirigenti e tesserati della Fidesm (Federazione Italiana Danza Sportiva e Sport Musicali), con l'esecuzione di avvisi di garanzia, perquisizioni e sequestri.
Si ritiene doveroso intervenire per fare chiarezza a tutela dei propri associati e dell’intero comparto della danza italiana.
È fondamentale ricordare che il panorama della danza in Italia è composto da realtà profondamente diverse per storia, struttura e governance.
Il Nostro SETTORE DANZA SPORTIVA, opera in totale autonomia, indipendenza e trasparenza e, rispetto alle circostanze in oggetto, desideriamo pertanto sottolineare la nostra comprovata distanza ed assoluta estraneità:
• ESTRANEITÀ AI FATTI.
La nostra organizzazione è totalmente estranea e lontana dalle vicende su cui si indaga. I fatti contestati riguardano esclusivamente soggetti e strutture appartenenti alla realtà federale sportiva citata negli organi di stampa.
Pur riponendo la massima fiducia nel lavoro della magistratura e degli organi inquirenti affinché si faccia piena luce su ombre che danneggiano l’immagine del nostro amato mondo della Danza, del Ballo e in particolare della Danza Sportiva.
"𝘚𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘦 𝘳𝘦𝘴𝘵𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘱𝘳𝘰𝘧𝘰𝘯𝘥𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘨𝘢𝘳𝘢𝘯𝘵𝘪𝘴𝘵𝘪. 𝘊𝘳𝘦𝘥𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘭𝘢 𝘳𝘦𝘴𝘱𝘰𝘯𝘴𝘢𝘣𝘪𝘭𝘪𝘵𝘢̀ 𝘱𝘦𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘴𝘪𝘢 𝘱𝘦𝘳𝘴𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘰𝘨𝘯𝘪 𝘴𝘰𝘨𝘨𝘦𝘵𝘵𝘰 𝘤𝘰𝘪𝘯𝘷𝘰𝘭𝘵𝘰 𝘢𝘣𝘣𝘪𝘢 𝘥𝘪𝘳𝘪𝘵𝘵𝘰 𝘢 𝘥𝘪𝘧𝘦𝘯𝘥𝘦𝘳𝘴𝘪 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘴𝘦𝘥𝘪 𝘰𝘱𝘱𝘰𝘳𝘵𝘶𝘯𝘦.
𝘛𝘶𝘵𝘵𝘢𝘷𝘪𝘢, 𝘭𝘢 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘢 𝘱𝘳𝘪𝘰𝘳𝘪𝘵𝘢̀ 𝘳𝘦𝘴𝘵𝘢 𝘭𝘢 𝘥𝘪𝘧𝘦𝘴𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘪𝘯𝘵𝘦𝘨𝘳𝘪𝘵𝘢̀ 𝘮𝘰𝘳𝘢𝘭𝘦 𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘳𝘦𝘱𝘶𝘵𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘪 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘪 𝘱𝘳𝘰𝘧𝘦𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘪𝘴𝘵𝘪, 𝘮𝘢𝘦𝘴𝘵𝘳𝘪, 𝘪𝘯𝘴𝘦𝘨𝘯𝘢𝘯𝘵𝘪, 𝘥𝘢𝘯𝘻𝘢𝘵𝘰𝘳𝘪 𝘦 𝘣𝘢𝘭𝘭𝘦𝘳𝘪𝘯𝘪 𝘦 𝘥𝘪 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘦 𝘭𝘦 𝘴𝘵𝘳𝘶𝘵𝘵𝘶𝘳𝘦 𝘰𝘷𝘦 𝘷𝘪𝘦𝘯𝘦 𝘱𝘳𝘰𝘮𝘰𝘴𝘴𝘢 𝘦 𝘴𝘷𝘪𝘭𝘶𝘱𝘱𝘢𝘵𝘢 𝘱𝘰𝘴𝘪𝘵𝘪𝘷𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘴𝘪𝘢𝘴𝘪 𝘧𝘰𝘳𝘮𝘢 𝘥𝘪𝘥𝘢𝘵𝘵𝘪𝘤𝘢 𝘤𝘰𝘳𝘦𝘶𝘵𝘪𝘤𝘢, 𝘰𝘷𝘷𝘦𝘳𝘰 𝘭’𝘰𝘧𝘧𝘦𝘳𝘵𝘢 𝘧𝘰𝘳𝘮𝘢𝘵𝘪𝘷𝘢 𝘥𝘦𝘥𝘪𝘤𝘢𝘵𝘢 𝘢 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘦 𝘭𝘦 𝘦𝘵𝘢̀, 𝘢𝘮𝘣𝘪𝘵𝘰 𝘪𝘯 𝘤𝘶𝘪 𝘪𝘭 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘰 𝘳𝘶𝘰𝘭𝘰 𝘥𝘪 𝘦𝘥𝘶𝘤𝘢𝘵𝘰𝘳𝘪 𝘥𝘦𝘷𝘦 𝘴𝘦𝘮𝘱𝘳𝘦 𝘳𝘪𝘴𝘶𝘭𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘢𝘯𝘤𝘰𝘳𝘢𝘵𝘰 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘤𝘰𝘳𝘳𝘦𝘵𝘵𝘦𝘻𝘻𝘢 𝘮𝘰𝘳𝘢𝘭𝘦".
Continueremo a lavorare affinché la danza sportiva sia sinonimo di trasparenza, etica professionale e rispetto delle regole. Non permetteremo che il fango sollevato da inchieste esterne su altre realtà possa scalfire il lavoro quotidiano dei nostri maestri e delle loro scuole, che operano con sacrificio e passione in tutta Italia per la crescita dei propri allievi.